Adalberto Codetta Raiteri
Adalberto Codetta Raiteri è stato insegnante di Matematica e Fisica presso istituti di II grdo dove ha fatto ricerca educativa e formazione. Collaboratore dell'OPPI (Organizzazione per la Preparazione Professionale degli insegnanti), ha condotto negli anni una continua ricerca operativa di modelli psicopedagogici appropriati ai laboratori di informatica che comparivano nelle scuole. Attento allo stretto collegamento tra il setting dell'aula informatica e il modello psicopedagogico ha focalizzato l'attenzione sulla dimensione sociale dell'apprendimento, considerando la classe come un gruppo governato dai compiti anziché dall'insegnante; un gruppo cooperativo di apprendimento in cui il docente assume un ruolo consapevolmente "debole" ma progettualmente "forte". Impegnato nello studio dei processi di modellizzazione matematica, ci suggerisce come trovare interessanti risvolti circa l'uso dei frattali a scuola. Secondo Codetta, una delle urgenze più grandi relative alla didattica della matematica, sta nella necessità di superare un'idea di tale disciplina legata al determinismo, per introdurre i concetti di sistema, di caos, di complessità attraverso la modellizzazione. In quest'ottica, educare alla matematica significa, in primo luogo, abituare a porsi problemi significativi, a tradurli in rappresentazioni matematiche adatte, a controllarne la risolubilità, a trovare e interpretare correttamente e validamente le soluzioni più adeguate. L'utilizzo dei frattali, oggetti non propriamente reali ma assai funzionali e utili come stimolo di studio (vd relazione allegata), possono permettere dunque di compiere questo "salto di qualità" disciplinare. In allegato l'intervista dello studioso e... una sua gentile concessione.
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